Storia di Orso, un vecchio pirata di canile

23 aprile 2018. Oggi abbiamo il cuore spezzato… Orso è stato accompagnato sul ponte 🌈

Sto scontando la mia pena da un sacco di tempo, tanto che non ricordo più nulla della vita e del mondo là fuori.
Eppure sono innocente! O meglio, credevo di esserlo, credevo che la mia famiglia mi avrebbe tirato fuori da qui, ma così non è stato e le cose sono andate sempre peggio. 
Alla speranza sono subentrate rassegnazione, noia, depressione.
Quando sono arrivato qui, condividevo la cella con mia madre, ma ad un certo punto, tra noi sono iniziate infinite discussioni e, lo ammetto, ero così stressato da questa situazione, che sono arrivato anche a picchiarla. Così dopo due o tre volte che accadeva, siamo stati separati, e alla mamma hanno dato una cella vicino alla mia. Le pareti che dividono le celle sono sottili e io riuscivo a sentire la sua voce, i suoi movimenti e il suo odore e poi, potevamo ancora incontrarci nelle ore d’aria.
Ma la mamma era sempre più stanca e malata e ha smesso di uscire, di parlarmi e anche di muoversi, finché un giorno ho sentito che le guardie la portavano via.
Le guardie sono buone e mi vogliono bene. Io resto ore a guardarle passare avanti e indietro, aspettando che qualcuna di loro mi sganci un extra da mettere sotto i denti.
Il cibo qui dentro è buono e a me l’appetito non manca.
Anche ora che le mie condizioni di salute sono alquanto peggiorate, io vorrei mangiare, mangiare, mangiare!
Mentre vi scrivo, sto aspettando che arrivi il dottore, perché da alcuni giorni non riesco più ad alzarmi e se le guardie non mi aiutano, mi faccio tutto addosso. Il dottore deciderà della mia vita…
Però io ho ancora fame!

ORSO ❤️

Il nostro pirata ha attraversato il ponte arcobaleno e ha raggiunto la sua mamma Liz che come lui è morta in canile, esattamente 2 anni fa… stesso giorno
Non ci sono parole, solo lacrime, tristezza e amarezza

Buon ponte caro Orso, non è la vita che ti meritavi ma ti abbiamo amato tanto.

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